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Mungivacca, scoperto autolavaggio abusivo. Scatta il sequestro

+++AGGIORNAMENTO 22/03/2023+++

“A seguito delle istanze difensive dell’avvocato Gianfranco Rotondo, la competente Autorità Giudiziaria, ritenendo cessate le esigenze cautelari, ha disposto il dissequestro dell’impianto”.

Il nucleo di Polizia giudiziaria della polizia locale di Bari ha scoperto una attività di autolavaggio completamente abusiva in località Mungivacca. La società, autorizzata al solo garage, esercitava invece anche l’attività di autolavaggio con attrezzature industriali e prodotti detergenti che venivano smaltiti con le acque residue dal ciclo di lavaggio e convogliate in un impianto di sollevamento per poi essere scaricate direttamente nella fogna pubblica, senza essere convogliate in un apposito impianto di depurazione autorizzato al fine di essere trattate mediante passaggio in un sistema di flocculazione, filtrazione e decantazione dei fanghi contenenti idrocarburi.

Considerato che l’attività risultava priva di autorizzazione allo scarico ex articoli 125 e 137 del Testo unico ambientale l’area e l’impianto abusivo sono stati posti sotto sequestro giudiziario a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’art. 137 del Codice dell’ambiente prevede che chiunque apra o comunque effettui nuovi scarichi di acque reflue industriali, senza autorizzazione è punito con l’arresto da due mesi a due anni o con l’ammenda da millecinquecento euro a diecimila euro. Al soggetto responsabile è stato pure contestato l’illecito amministrativo per la violazione agli artt. 272 e 273 co.3 del T.U.A. per omessa comunicazione di avvio di inizio attività, che prevede una sanzione pecuniaria da 500 a 2500 euro.

Fonte: bariviva.it

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