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FINANZIAMENTI PER LE IMPRESE E MODALITA’ PER ACCEDERVI

Sono stati attivati una seri di bandi da parte del governo, volti a concedere, tramite rispettiva domanda da compilare, i finanziamenti per le imprese, utili in modo particolare in questo periodo difficile.

Un esempio è il Fondo di Garanzia per le PMI, di cui sono approvate, ai sensi dell’articolo 13 del decreto del Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 31 maggio 1999, n. 248, ad integrazione delle condizioni di ammissibilità e disposizioni di carattere generale del Fondo, le disposizioni operative adottate dal 3 Consiglio di gestione di cui all’articolo 1, comma 48, lettera a), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, nella seduta del 27 maggio 2022.

Questo fondo è destinato alle piccole e medie imprese, ed è con questo che lo Stato e l’UE può sostenerle, qualora non siano in grado di presentare delle garanzie per l’ottenimento di un finanziamento e, di conseguenza, abbiano delle difficoltà ad accedere a un credito. È gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico e per accedervi bisogna rivolgersi ad un ente finanziario e fare richiesta di finanziamento, specificando di voler acquisire una garanzia diretta; dopodiché sarà l’ente intermediario ad inoltrare la domanda al Fondo di Garanzia.                      

Altre modalità per richiederlo sono:                                                                                                                          

Controgaranzia: la garanzia prestata dal Fondo a favore dei Confidi e degli altri fondi di garanzia. In questo caso saranno questi ultimi due soggetti a inviare la domanda di controgaranzia al Fondo;                                                                                                                    – Cogaranzia: la garanzia prestata dal Fondo direttamente a favore dei soggetti finanziatori e insieme ai Confidi, agli altri fondi di garanzia istituiti nell’ambito dell’Unione Europea o da essa cofinanziati. 

Come già detto, è rivolto a tutte le imprese di ogni settore, “sane” dal punto di vista economico; tuttavia ne sono escluse quelle appartenenti ai settori definiti dall’Unione Europea sensibili. Di questa inclusione fanno parte anche i liberi professionisti, iscritti ad Albi professionali, e i consorzi e le società consortili.

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